lunedì 7 dicembre 2009

Uno su cento milioni - Una speranza infinita nell'alba - Henry David THOREAU

Alba nel deserto roccioso di Marsa Alam, Egitto - Mag 2009


Le riforme morali sono tentativi di scuoterci il sonno di dosso. Perché mai gli uomini offrono un resoconto così misero delle loro giornate, se non perché sono assopiti? Non è che non sappiano valutare. Se non si fossero lasciati vincere dal sonno, avrebbero certo fatto qualcosa di buono. Milioni di uomini sono abbastanza svegli per una vita intellettuale, e solo uno su cento milioni per una vita poetica e divina. Essere svegli vuol dire essere vivi. Io non ho ancora incontrato un uomo che fosse completamente vivo? Come avrei potuto guardarlo in viso? Dobbiamo imparare a risvegliarci e a mantenerci desti, non con ausilii meccanici ma con una speranza infinita nell'alba, che non ci abbandona neppure nel sonno più profondo. Non conosco niente di maggiormente confortante della capacità indiscutibile dell'uomo di elevare la sua vita attraverso uno sforzo cosciente.

Henry David THOREAU


Henry David Thoreau nacque nel 1817 a Concord, nel Massachusetts. Si laureò allo Harvard College e lavoro per un periodo come insegnante. Nel 1838 decise di aprire con il fratello John una scuola privata, che chiuderà un paio di anni dopo ma nel frattempo Thoreau approfondirà i contatti con il filosofo R. W. Emerson del quale nel 1841 diviene un discepolo "ufficiale" abitando a casa sua. Sarà proprio su un terreno di proprietà di Emerson, in riva al lago Walden, che Thoreau nel 1845 si costruisce una capanna nella quale andrà a vivere due anni. Un'esperienza descritta nel libro "Walden ovvero vita nei boschi" (in Italia si trova facilmente l'edizione nei classici della Bur a 16 mila lire), il suo lavoro più noto. In questo periodo si farà anche incarcerare in seguito al rifiuto di pagare le tasse allo stato americano del quale contesta la politica imperialista, in particolare i suoi aspetti macroscopici della guerra contro il Messico (di Thoreau segnaliamo anche il breve saggio "Disobbedienza civile", che originariamente si intitolava "Resistance to a Civil Government"). Più tardi sarà attivo in campagne contro lo schiavismo e conoscerà Walt Whitman. Quando muore il padre, Thoreau, dovrà prendersi carico della gestione della fabbrica di matite della famiglia. Nel 1860 si ammala gravemente, pare in seguito a un colpo di freddo preso in un bosco dove aveva passato una giornata intera a contare gli anelli di due alberi. Nel 1862 muore, il 6 maggio, dopo aver lavorato alla revisione di Walden. L'esperienza di Thoreau in Walden, una ricerca della purezza del rapporto con se stessi, gli altri e la natura, apre uno squarcio di lucidità sulla cruda semplicità della vita, quasi l'intuizione geniale di un possibile cambio storico di paradigma nell'esistenza dell'essere umano nell'universo. Un secolo e mezzo più tardi, sia pure in forme diverse e talora confuse o discutibili, dalla New Age all'ecologismo solidarista in un quadro generale quantomeno di aspirazione a un ritorno alla natura e al piccolo è bello, rivela tutta la sua carica di atualità l'esperienza di Thoreau con le sue connotazioni antigerarchiche contrapposte anche alla dicotomia del pensiero occidentale (io/voi, noi/loro, l'uomo/la natura, la realtà/l'immaginario eccetera). Cercando il primitivo Thoreau ha indicato, forse, una via nuova per il superamento delle barriere alla pratica della libertà e dell'eguaglianza nella diversità. Una via per superare le contraddizioni della stessa razionalità occidentale che forse sono una delle cause della fatica a elaborare un progetto politico e filosofico alternativo al fatalismo dell'esistente.


Lunedì 31 agosto 2009

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