venerdì 18 giugno 2010

Dei sinonimi: Barbaro, Selvaggio - N. TOMMASEO


I popoli non inciviliti chiamansi da noi, ora selvaggi, ora barbari. Barbare erano dette da greci e romani le nazioni straniere, per significare ch'essi godevano il più puro lume di ragione e libertà. Il selvaggio vive nelle selve in uno stato simile alla bruta natura; i barbari possono avere case e città. Per questo definiamo barbare le nazioni, perchè nazione presuppone fondamento di istituzioni salde.

In un senso, dunque, il selvaggio è sopra al barbaro in quanto la selvatichezza può essere stato di ignoranza innocua, di pacifica solitudine; in un senso è sotto, in quanto la barbarie può essere congiunta a qualche cultura ed essere reputata tale rispetto a un grado di civiltà fiorente o può consistere in certi pregiudizi e consuetudini. L'idea di barbaro, comunque, ha in generale, un non so che di ributtante, perchè la barbarie suol ricercare gli uomini per offenderli; la selvatichezza li fugge per non essere offesa e, se offende, lo fa per quel sospetto congiunto all'ignoranza, sovente temperata da un senso di umanità.

Anco in senso traslato tali differenze conservano il loro valore: selvaggio chiamiamo l'uomo che sfugge gli uomini, barbaro chi non ha umanità. Tra le persone che la società chiama civili, gli atti di barbarie sono più frequenti che non tra quelli cui va il titolo di selvaggio, per iperbole di spregio.


Niccolò TOMMASEO



Vento di Passioni: Tristan toccata con mano la barbarie di cui sono capaci i così detti popoli civili, vivrà e morirà da selvaggio

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