sabato 17 luglio 2010

Concedi ch'io possa sedere - Rabindranath TAGORE




Concedi ch'io possa sedere


Concedi ch'io possa sedere

per un momento al tuo fianco.

Le opere cui sto attendendo

potrò finirle più tardi.

Lontano dalla vista del tuo volto

non conosco né tregua né riposo

e il mio lavoro

diventa una pena senza fine

in un mare sconfinato di dolori.

Oggi l'estate è venuta

alla mia finestra

con i suoi sussurri e sospiri,

le api fanno i menestrelli

alla corte del boschetto in fiore.

Ora è tempo di sedere tranquilli

a faccia a faccia con te

e di cantare la consacrazione

della mia vita

in questa calma straripante e silenziosa.


Rabindranath TAGORE

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