martedì 6 luglio 2010

Ode al giorno - Pablo NERUDA





Questa volta lasciate

che sia felice,

non è successo nulla a nessuno,

non sono da nessuna parte,

succede solo

che sono felice

fino all'ultimo profondo angolino

del cuore, camminando,

dormendo o scrivendo.

Che posso farci, sono

felice.

Sono più sterminato

dell'erba

nelle praterie,

sento la pelle come un albero raggrinzito,

e l'acqua sotto,

gli uccelli in cima,

il mare come un anello

intorno alla mia vita,

fatta di pane e pietra la terra

l'aria canta come una chitarra.


Tu al mio fianco sulla sabbia

sei sabbia,

tu canti e sei canto,

il mondo

è oggi la mia anima

canto e sabbia,

il mondo

è oggi la tua bocca,

lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia

essere felice,

essere felice perchè sì, perchè

e perchè respiri,

esser felice perchè tocco

il tuo ginocchio

ed è come se toccassi

la pelle azzurra del cielo

e la sua freschezza.


Oggi lasciate

che sia felice,

io e basta,

con o senza tutti,

essere felice

con l'erba

e la sabbia,

esser felice

con l'aria e la terra,

esser felice

con te, con la tua bocca,

esser felice.




Pablo NERUDA

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