martedì 4 gennaio 2011

Scrivo a te donna - Salvatore FIUME





Ogni mattina, dopo il segno della croce,


scriverti


è come recitare una preghiera.


Non si può far di peggio,


ma io so fare di meglio.


Ora che non ti vedo,


di buon mattino,


mentre tutti dormono,


prendo la penna, come un ladro prenderebbe


la chiave di un forziere,


e con la penna


rubo la vita che non mi appartiene


e scavo un camminamento


per raggiungere te che, contro ogni legge,


considero mia.






Salvatore FIUME

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