sabato 5 febbraio 2011

Divinità - EPICURO


La divinità
o vuol togliere i mali e non può
o può e non vuole
o non vuole nè può
o vuole e può.
Se vuole e non può, è impotente;
e la divinità non può esserlo.
Se può e non vuole, è invidiosa;
e la divinità non può esserlo;
Se non vuole e non può, è invidiosa e impotente;
quindi non è la divinità.
Se vuole e può (che è la sola cosa che le è conforme),
donde viene l'esistenza dei mali
e perchè non li toglie?
EPICURO
mumble... mumble...
Credo la teoria più seguita da atei e agnostici.
Ma se l'uomo vivesse in una specie di Truman Show della Serenità: dove non esistono i mali, non esiste il dolore, non esiste lo spauracchio della morte che arriva senza regola alcuna, già così, "nel mondo reale", nonostante si debba convivere ordinariamente con queste cose, si comporta spesso con arroganza, con autolesionismo e irrispettoso del corpo che custodisce la sua anima, se sapesse che niente lo può turbare, nessun male gli può nuocere, che la morte sarà lontana e magari prestabilità cosa, cosa lo tratterebbe dal vivere lui stesso con una superbia ed una presunzione tali da considerarsi superiore al suo stesso Dio?
Motivo per cui, forse, Dio ci fa vivere in questo mondo così imperfetto, così a misura di uomo.

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