lunedì 18 aprile 2011

La magia del caso e delle coincidenze da L'insostenibile leggerezza dell'essere, Milan KUNDERA


Quando Tomas tornò a Praga da Zurigo, fu preso da una sensazione di malessere al pensiero che il suo incontro con Tereza fosse stato determinato da sei improbabili coincidenze.

Ma non è invece giusto il contrario, che un avvenimento è tanto più significativo e privilegiato quanti più casi fortuiti intervengono a determinarlo?

Soltanto il caso può apparirci come un messaggio.

Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla. Cerchiamo di leggervi dentro come gli zingari leggono le immagini formate dai fondi del caffè in una tazzina.

Tomas apparve a Tereza nel suo ristorante come il caso assoluto. Sedeva a un tavolo, davanti a un libro aperto. Alzò gli occhi su Tereza e sorrise: "Un cognac".

In quel momento la radio suonava della musica.

Tereza andò al bancone a prendere il cognac e girò la manopola dell'apparecchio per alzare il volume. Aveva riconosciuto Beethoven. Lo conosceva da quella volta che nella sua cittadina era arrivato un quartetto di Praga. Tereza (che, come sappiamo, agognava a qualcosa "di più alto") era andata al concerto. La sala era vuota. Insieme a lei c'erano solo il farmacista e la moglie. Ecco dunque sul palcoscenico un quartetto di musicisti e in sala un trio di ascoltatori, ma i musicisti erano stati così gentili da non annullare il concerto, e quella sera suonarono solo per loro i tre ultimi quartetti di Beethoven.

Il farmacista aveva poi invitato i musicisti a cena e aveva chiesto all'ascoltatrice sconosciuta di unirsi a loro. Da allora Beethoven era diventato per lei l'immagine del mondo dall'altra parte, del mondo che lei agognava. Mentre portava dal bancone il cognac per Tomas, cercava di leggere in quella coincidenza: com'era possibile che, proprio mentre stava portando un cognac a quell'uomo sconosciuto che le piaceva, sentisse Beethoven?

Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l'amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come gli uccelli sulle spalle di Francesco d'Assisi.


pag. 57 L'insostenibile leggerezza dell'essere, Milan KUNDERA -Gli Adelphi

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