sabato 28 maggio 2011

Dobbiamo capire che un uomo giusto è più felice - Intervista a Vito Manucuso, Teologo - Donna Moderna N.30 del 28 luglio 2010 - pag. 53




"L'Italia attraversa un momento difficile, è sotto gli occhi di tutti.


Questo significa che, a prescindere dai comportamenti degli uomini di potere, la nostra società sta precipitando nella decadenza morale?


A costo di passare per un ingenuo ottimista, credo di no.


Gli uomini oggi non sono più corrotti, malvagi, cattivi rispetto al passato. Non bisogna abbandonarsi al pessimismo.


Piuttosto serve riflettere su una caratteristica dell'attuale società occidentale: sono venuti meno i fondamenti dell'etica.


Mentre in passato c'era una morale diffusa, oggi non c'è più risposta certa alla domanda: perchè dovrei stare dalla parte del bene, della giustizia, anche se non mi conviene e non c'è nessuno che mi controlla?


Darwin e Nietzsche sono i profeti di questo tempo.


Chi l'ha detto che i valori positivi sono migliori di quelli negativi?, si chiedeva Nietzsche, ciò che conta è la forza, la selezione naturale. Non è così.


Ecco perchè sento l'urgenza di rifondare una filosofia etica basata sull'armonia che nasce dalla cooperazione. Si può evolvere, crescere, non eliminando il più debole, ma lavorando uniti.


Ce lo mostrano la fisica e la biologia: ogni cellula del nostro corpo, agendo di concerto con le altre, ci permette di vivere.


Ce lo conferma persino lo sport: una squadra affiatata, solidale, vince il campionato.


Bisognerebbe trasmettere ai nostri figli questa profonda e semplice verità: un uomo giusto vive meglio, raggiunge gli obbiettivi che contano davvero, ed è più felice".



Vito MANCUSO



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