domenica 26 giugno 2011

Prima di tutto l'uomo- Lettere dal carcere alla moglie Munever 1942, Nazim HIKMET






Non vivere su questa terra


come un estraneo


o come un turista nella natura.






Vivi in questo mondo


come nella casa di tuo padre:



credi al grano,


alla terra,


al mare,


ma, prima di tutto,


credi all'uomo.





Ama le nuvole,


le macchine,


i libri,


ma, prima di tutto,


ama l'uomo.





Senti la tristezza del ramo che secca,


dell'astro che si spegne,


dell'animale ferito che rantola,


ma, prima di tutto,


senti la tristezza e il dolore dell'uomo.





Ti diano gioia tutti i beni della terra:


l'ombra e la luce ti diano gioia,


le quattro stagioni ti diano gioia,


ma, soprattutto,


a piene mani ti dia gioia l'uomo!





ultima lettera al figlio

da LETTERE AL CARCERE ALLA MOGLIE MUNEVER 1942


Nazim HIKMET




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