lunedì 6 febbraio 2012

D'onde questa inquitudine... - Rabindranath TAGORE



D'onde questa inquietudine,

amore mio?

Lascia che il mio cuore sfiori il tuo

e scacci con un bacio il dolore

del tuo silenzio.

Dal suo profondo la notte ha generato

questa piccola ora,

perchè l'amore possa costruire

un nuovo mondo all'interno

di queste porte chiuse,

che sia rischiarato soltanto

da questo lume solitario.

Per la musica abbiamo soltanto

una zampogna su cui le nostre labbra

devono suonare a turno -

per coronare in un'unica ghirlanda

con cui cingermi i capelli, dopo

avertela posta sulla fronte.

Stracciando il velo dal mio petto

farò il nostro letto per terra;

e un'unico bacio, un'unico sonno

di piacere, riempirà

il nostro piccolo mondo infinito.


Rabindranath TAGORE

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