venerdì 16 marzo 2012

Il poeta chiede al suo amore di scrivergli, El poeta pide a su amor que le escriba - Federico GARCIA LORCA



Amor delle mie viscere, viva morte,

invano aspetto tue parole scritte

e penso, con il fiore che appassisce,

che se vivo senza di me voglio perderti.


Il vento è immortale. La pietra inerte

non conosce l'ombra né la vita.

Cuore interiore non ha bisogno

del miele gelato che la luna versa.


Ma ti ho sopportato. Tagliai le mie vene,

tigre e colomba sulla mia cintura

in un duello di morsi e di gigli.


Calma, dunque, con parole la mia follia

o lasciami vivere nella mia serena

notte dell'anima ormai per sempre oscura.





Federico GARCIA LORCA





Amor de mis entrañas, viva muerte,


en vano espero tu palabra escrita


y pienso, con la flor que se marchita,


que si vivo sin mí quiero perderte.



El aire es inmortal. La piedra inerte


Ni conoce la sombra ni la evita.


Corazón interior no necesita


la miel helada que la luna vierte.



Pero yo te sufrí. Rasgué mis venas,


tigre y paloma, sobre tu cintura


en duelo de mordiscos y azucenas.



Llena, pues, de palabras mi locura


o déjame vivir en mi serena


noche del alma para siempre oscura.

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