sabato 26 febbraio 2011

Sonetto LXXXVIII - William SHAKESPEARE


Quando ti disporrai a ignorarmi
l'occhio sprezzante volgendo ai miei meriti
avverso a me combatterò al tuo fianco:
spergiuro sei, ti proverò valente.

Assai conosco la mia debolezza
e a difenderti inventerò una storia
di colpe che mi macchiano in segreto
sì che ti venga, a perder me, gran gloria.

Ma così fra chi vince anch'io sarò,
chè i pensieri amorosi in te riparo,
tutti, e se i torti che in me stesso volgo

ti dan vantaggio, a me doppio lo danno.
Tale è il mio amore, così t'appartengo
che per darti valor m'addosso il peggio.



William SHAKESPEARE


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