Per condividere cose che a me sono parse belle. :-). Argomento Principe, l'Amore, in tutte le sue mille sfaccettature, forme e modi di manifestarsi. "BLOG DI SOLA LETTURA, CHE NULLA HA A CHE VEDERE CON OMONIMIE ALTROVE." Le fotografie - dove non diversamente indicato - sono mie.

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lunedì 28 settembre 2020

All'Autunno di John Keats

 


Stagione di nebbie e morbida abbondanza,
Tu, intima amica del sole al suo culmine,
Che con lui cospiri per far grevi e benedette d'uva
Le viti appese alle gronde di paglia dei tetti,
Tu che fai piegare sotto le mele gli alberi muscosi del casolare,
E colmi di maturità fino al torsolo ogni frutto;
Tu che gonfi la zucca e arrotondi con un dolce seme
I gusci di nòcciola e ancora fai sbocciare
Fiori tardivi per le api, illudendole
Che i giorni del caldo non finiranno mai
Perché l'estate ha colmato le loro celle viscose:

Chi non ti ha mai vista, immersa nella tua ricchezza?
Puoi trovarti, a volte, chi ti cerca,
Seduta senza pensieri sull'aia
Coi capelli sollevati dal vaglio del vento,
O sprofondata nel sonno in un solco solo in parte mietuto,
Intontita dalle esalazioni dei papaveri, mentre il tuo falcetto
Risparmia il fascio vicino coi suoi fiori intrecciati.
A volte, come una spigolatrice, tieni ferma
La testa sotto il pesante fardello attraversando un torrente,
O, vicina a un torchio da sidro, con uno sguardo paziente,
Sorvegli per ore lo stillicidio delle ultime gocce.

E i canti di primavera? Dove sono?
Non pensarci, tu, che una tua musica ce l'hai -
Nubi striate fioriscono il giorno che dolcemente muore,
E toccano con rosea tinta le pianure di stoppia:
Allora i moscerini in coro lamentoso, in alto sollevati
Dal vento lieve, o giù lasciati cadere,
Piangono tra i salici del fiume,
E agnelli già adulti belano forte dal baluardo dei colli,
Le cavallette cantano, e con dolci acuti
Il pettirosso zufola dal chiuso del suo giardino:
Si raccolgono le rondini, trillando nei cieli.


John Keats



traduzione: http://www.keats-shelley-house.org/it/works

Non è tanto il declino dell’autunno quello che John Keats vuole cogliere con questo inno ma piuttosto l’infinito ciclo di morte e rinascita della vita e della natura.
Fonte:http://lenovefigliedizeus.blogspot.com/2013/10/allautunno-di-john-keats.html




sabato 20 novembre 2010

Fra noi due - Edoardo SCARFOGLIO



Amore,
amore mio grande,
amore mio caro,
tu mi scrivi che sei inquieta,
poichè senti che qualche cosa si è frapposta fra noi,
che interrompe il contatto.
Sei matta, Lydia mia?
Fra noi due non vi sono che i nostri due cuori,
riboccanti d'amore,
anelanti di desiderio,
e di un'impazienza smaniosa e dolorosa,
e il supplizio di tutti i fili che ci trattengono nel mutuo slancio.
Sappi,
o cara,
ancora una volta,
e sappilo bene e per sempre,
che al di fuori di te non v'è nulla per me,
e che senza di te la vita è per me una cosa stupida e greve...


Edoardo SCARFOGLIO

lunedì 4 ottobre 2010

Interroga il tuo cuore - Victor HUGO




Tutte le più ardenti espressioni d'amore
sono state tanto prodigate
che sono divenute insufficienti
a forza d'esser comuni;
è quello che provo è un sentimento di felicità
così puro, intimo e profondo
che non somiglia a nulla che possa essere espresso
con la voce o con la penna.
Interroga il tuo cuore, mia Adele diletta e,
se è vero che mi ami,
ti risponderà ciò che il mio
non trova parole per esprimerti.

Victor HUGO