Per condividere cose che a me sono parse belle. :-). Argomento Principe, l'Amore, in tutte le sue mille sfaccettature, forme e modi di manifestarsi. "BLOG DI SOLA LETTURA, CHE NULLA HA A CHE VEDERE CON OMONIMIE ALTROVE." Le fotografie - dove non diversamente indicato - sono mie.

Visualizzazione post con etichetta Brad Pitt in Vento di Passioni - 1994 - nel personaggio di Tristan. Mostra tutti i post
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giovedì 24 dicembre 2020

Gesti unici - EvaKant63

 


Era un pomeriggio assolato

in un giardino a picco sul fiume

della città bella,


fu un gesto di sublime tenerezza:

solamente una carezza.


La sola carezza.


EvaKant63





venerdì 7 agosto 2020

Non puoi fuggire - Carl Gustav Jung





Non puoi fuggire da te stesso per sempre,


devi fare ritorno



e riuscire ad amarti.



Carl Gustav Jung



venerdì 16 marzo 2012

Il poeta chiede al suo amore di scrivergli, El poeta pide a su amor que le escriba - Federico GARCIA LORCA



Amor delle mie viscere, viva morte,

invano aspetto tue parole scritte

e penso, con il fiore che appassisce,

che se vivo senza di me voglio perderti.


Il vento è immortale. La pietra inerte

non conosce l'ombra né la vita.

Cuore interiore non ha bisogno

del miele gelato che la luna versa.


Ma ti ho sopportato. Tagliai le mie vene,

tigre e colomba sulla mia cintura

in un duello di morsi e di gigli.


Calma, dunque, con parole la mia follia

o lasciami vivere nella mia serena

notte dell'anima ormai per sempre oscura.





Federico GARCIA LORCA





Amor de mis entrañas, viva muerte,


en vano espero tu palabra escrita


y pienso, con la flor que se marchita,


que si vivo sin mí quiero perderte.



El aire es inmortal. La piedra inerte


Ni conoce la sombra ni la evita.


Corazón interior no necesita


la miel helada que la luna vierte.



Pero yo te sufrí. Rasgué mis venas,


tigre y paloma, sobre tu cintura


en duelo de mordiscos y azucenas.



Llena, pues, de palabras mi locura


o déjame vivir en mi serena


noche del alma para siempre oscura.

domenica 19 febbraio 2012

Simile a un Dio mi sembra quell'uomo - SAFFO



Simile a un dio mi sembra quell'uomo
che siede davanti a te,
e da vicino ti ascolta
mentre tu parli con dolcezza
e con incanto sorridi.
E questo fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
Se appena ti vedo,
subito non posso più parlare:
la lingua si spezza:
un fuoco leggero sotto la pelle mi corre:
nulla vedo con gli occhi
e le orecchie mi rombano:
un sudore freddo mi pervade:
un tremore tutta mi scuote:
sono più verde dell'erba;
e poco lontana mi sento dall'essere morta.
Ma tutto si può sopportare...



SAFFO

domenica 12 febbraio 2012

Sei tu - Paulo COELHO


Mi spingi oltre i miei limiti

e sento di vivere appieno la mia stessa vita,

in te ho incontrato me stesso

e ho guardato oltre,

oltre ogni inimmaginabile limite.

Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi

cercando di comprenderti

ma, ho visto tutto quello che di me

mai avrei voluto vedere.

Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza

i miei sensi di colpa e i miei complessi

le mie paure e la mia insofferenza

ho visto le mie tenebre e i miei demoni

allora, ho guardato ancora oltre

e nel profondo del mio cuore,

un mare in tempesta,

un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi

e lì nel profondo della mia anima ho compreso!

Ho provato piacere e orgoglio

nel capire quello che oggi provo

nel sapere chi oggi sono veramente

adesso so che amo le cose belle

so che amo tutto quello che la vita mi offre

e una di quelle sei tu.




Paulo COELHO


sabato 28 maggio 2011

La realtà dell'altro - Sabbia e schiuma. Kahlil GIBRAN




La realtà dell'altro non è in ciò che ti rivela,


ma in quel che non può rivelarti.



Perciò, se vuoi capirlo,



non ascoltare le parole che dice,


ma quelle che non dice.







Sabbia e schiuma

Aforismi sull'uomo, la natura e Dio




Kahlil GIBRAN




venerdì 18 giugno 2010

Dei sinonimi: Barbaro, Selvaggio - N. TOMMASEO


I popoli non inciviliti chiamansi da noi, ora selvaggi, ora barbari. Barbare erano dette da greci e romani le nazioni straniere, per significare ch'essi godevano il più puro lume di ragione e libertà. Il selvaggio vive nelle selve in uno stato simile alla bruta natura; i barbari possono avere case e città. Per questo definiamo barbare le nazioni, perchè nazione presuppone fondamento di istituzioni salde.

In un senso, dunque, il selvaggio è sopra al barbaro in quanto la selvatichezza può essere stato di ignoranza innocua, di pacifica solitudine; in un senso è sotto, in quanto la barbarie può essere congiunta a qualche cultura ed essere reputata tale rispetto a un grado di civiltà fiorente o può consistere in certi pregiudizi e consuetudini. L'idea di barbaro, comunque, ha in generale, un non so che di ributtante, perchè la barbarie suol ricercare gli uomini per offenderli; la selvatichezza li fugge per non essere offesa e, se offende, lo fa per quel sospetto congiunto all'ignoranza, sovente temperata da un senso di umanità.

Anco in senso traslato tali differenze conservano il loro valore: selvaggio chiamiamo l'uomo che sfugge gli uomini, barbaro chi non ha umanità. Tra le persone che la società chiama civili, gli atti di barbarie sono più frequenti che non tra quelli cui va il titolo di selvaggio, per iperbole di spregio.


Niccolò TOMMASEO



Vento di Passioni: Tristan toccata con mano la barbarie di cui sono capaci i così detti popoli civili, vivrà e morirà da selvaggio