Per condividere cose che a me sono parse belle. :-). Argomento Principe, l'Amore, in tutte le sue mille sfaccettature, forme e modi di manifestarsi. "BLOG DI SOLA LETTURA, CHE NULLA HA A CHE VEDERE CON OMONIMIE ALTROVE." Le fotografie - dove non diversamente indicato - sono mie.

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sabato 25 febbraio 2012

Mattino di nozze - David Herbert LAWRENCE




Si spacca il mattino come una melagrana


Con rosse crepe lucide;


Ah, quando arriverà domani l'aurora, tardi,


Biancheggiando oltre il letto,


Vigile mi troverà ai cancelli del matrimonio,


Mentre aspetto che si diffonda la luce


Su di lui, che sazio dorme


Con la testa sprofondata, incosciente.


E quando l'alba s'insinuerà dentro


Cauta m'alzerò


per osservare la vittoria della luce


Sul primo dei miei giorni


Che lui mi mostra, addormentato nel sonno


In cui con me cadde, e il mio sguardo


Meno vago diverrà, e la sua faccia calda


Vedrò liberata dall'agitarsi della fiamma.


Saprò allora a quale immagine di Dio


E' fatto il mio uomo;


E vedrò il castigo o il premio


della mia vita nel dormiente;


Calcolerò allora lo stampo e il valore


Dell'uomo che come mio ho accettato,


Mi si rivelerà un aspetto del cielo o della terra


Nello splendore del metallo in cui è coniato.


Oh, sono ansiosa di vederlo


dormire totalmente in mio potere,


Saprò allora chi è che ho da tenermi...


Sono ansiosa di vedere


Questo amore mio, questa moneta che ruota, posarsi


Immobile al mio fianco e pronta


Per la mia stima: certo egli sarà


Ricchezza di vita per me.


E allora sarà mio, giacendo


a me rivelato,


Aperto ai miei occhi, chiaro


Dormirà,


Disteso negligentemente,


Affidando a me la sua realtà, e io


Guarderò l'alba illuminare


Il mio destino.


Guardando splendere la debole luce


Su quel sonno colmo di me,


Sulla sua fronte, ove i riccioli


Negligenti s'accoppiano e appiccicano,


Sulle sue labbra, ove il respiro leggero va e viene,


Inconsapevole, sulle sue membra assonnate finalmente stese,


Indifese,


Piangerò, lo so, oh se piangerò


Di gioia e di tormento.




David Herbert LAWRENCE

lunedì 7 marzo 2011

Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale - Nazim HIKMET



Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so cosa contenga e da chi
pieno di gioia pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me
quando il crepuscolo scende su Istambul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.

Nazim HIKMET

In questa stagione calda penso a te - Nazim HIKMET Berlino 1960


In questa stagione calda penso a te
la tua nudità il tuo collo il tuo polso
il tuo piede sdraiato sul divano
come una rondine bianca
quello che mi dicevi
in questa stagione calda penso a te
non so che cosa penso di più
quello che vedevo con gli occhi
il tuo collo il tuo polso il tuo piede nudo
oppure quello che mi dicevi
donandoti a me
in questo calore giallo penso a te
in questo calore giallo in una stanza d'albergo
pensando a te
mi spoglio della mia solitudine
della mia solitudine che somiglia alla morte.
Nazim HIKMET