Per condividere cose che a me sono parse belle. :-). Argomento Principe, l'Amore, in tutte le sue mille sfaccettature, forme e modi di manifestarsi. "BLOG DI SOLA LETTURA, CHE NULLA HA A CHE VEDERE CON OMONIMIE ALTROVE." Le fotografie - dove non diversamente indicato - sono mie.

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venerdì 21 gennaio 2022

Lettera di Gustave Flaubert a Louise Colet, 20 ottobre 1846

 



Mercoledì sera, ore 11,20 20 ottobre 1846

(...)

Penso a te in ogni ora del giorno, la tua immagine mi sorride, mi accompagna, mi circonda; mi addormento con lei; è lei che mi sveglia, lei  colora la mia giornata d'un riflesso roseo e dolce - se tu contavi di trovare in me le acredini delle passioni da adolescenti e la loro foga delirante dovevi fuggire da quest'uomo che sin da principio si dichiarò vecchio e prima di chieder d'essere amato mostrò la sua lebbra.

Io ho vissuto molto, molto, quelli che mi conoscono un po' intimamente si meravigliano trovandomi così maturo e io lo sono ancor più di quanto loro non pensino; sino a tre mesi fa pensavo di averla finita con le passioni e avevo buone ragioni per crederlo.

Più grande o più piccolo, io non sono un uomo come gli altri e non bisogna amarmi come si amano gli altri (...); quando non si guarda la verità che di profilo o di tre quarti la si vede sempre male, son pochi quelli che sanno mirarla di fronte, e tu fai come tutti; ebbene, sappilo, quand'anche volessi non amarmi più mi amerai sempre, tuo malgrado e io ne sono fiero (...).







giovedì 9 luglio 2020

L'inquietante appropriatezza di momenti di sincronicità - Charles De Lint




Io credo in una sorta di magia quotidiana

- l'inspiegabile connessione che talvolta sperimentiamo -

con luoghi, persone, opere d'arte e simili;

l'inquietante appropriatezza di momenti di sincronicità;

la voce sussurrata,

la presenza nascosta,

quando pensiamo di essere soli.



Charles De Lint




mercoledì 27 novembre 2019

Lavoro come un fabbro - Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi, Poesie d'amore e di terra



Lavoro come un fabbro

fino a tarda sera

per dare al nostro amore

un cancello, una ringhiera.



Franco Arminio
Cedi la strada agli alberi
Poesie d'amore e di terra






martedì 17 settembre 2019

Si capisce poi - Susanna Casciani


Se un cuore vuole dimenticarti,
lo farà.

A niente serviranno i promemoria
che sparpaglierai per la casa,
per la strada,
per il mondo.

Se un cuore vuole abbandonarti lo farà, 
anche e soprattutto 
quando tu proverai a stringerlo più forte.

Ogni tanto sarebbe utile ricordarsi 
che non abbiamo colpe, 
se qualcuno non ci ama.

Che non ci possiamo rimproverare 
se qualcuno preferisce perderci.

Sarebbe come dire 
che è per via di un nostro difetto che certi giorni piove.

Hai mai provato a prenderti cura di un fiore?
Capita a volte che un fiore appassisca
anche se ti dai da fare perché sopravviva.

Non ti accanire quando un amore sta morendo,
non pensare nemmeno per un secondo
di poter controllare un cuore
solo perché ne sei innamorata.

I cuori non si imprigionano,
magari si sfiorano,
si attraversano,
si accarezzano,
si scombussolato,
ma non si trattengono.

Ogni tanto sarebbe utile ricordarsi,
che chi è andato via
non l'ha fatto perché abbiamo
mollato la presa per un attimo,
perché abbiamo detto
la parola sbagliata al momento sbagliato
o perché ci siamo distratti un secondo per guardare la luna;

è andato via perché voleva farlo.

Esiste una regola universale
che chi ama tende a sottovalutare:
ogni persona è alla ricerca spasmodica
di un briciolo di felicità.

Chi non l'ha trovata,
chi non l'ha trovata in noi,
non può fermarsi.

Se ne andrà,
se ne andrà comunque,
anche se dichiareremo
con la dignità e l'amor proprio sotto i piedi
di poter amare per due,
per tutti e due.

E invece no, non si può.

Si capisce poi,


seduti di fronte al mare,

quando qualcuno ci raggiunge senza bisogno di chiamarlo.

Si capisce quando qualcuno ci telefona 
e ci dice: "avevo voglia di sentire la tua voce".

Si capisce poi,
quando qualcuno ci prende per mano 
e ci dice
"vieni con me, voglio farti vedere una cosa".

Si capisce poi,
quando ogni attesa si trasforma in sorpresa
e non in delusione.
Quando non smettiamo di esistere
quando qualcuno non ci ha più davanti agli occhi.

Si capisce poi,
quando qualcuno ci ricorda
di non prendere troppi caffé
e di indossare una giacca più pesante
perché fa un po' freddo
nonostante sia maggio.

Si capisce quando si è amati,
Cosa vuol dire amare.

Si capisce dopo, molto dopo,
che amare non significa farlo per due.

Si capisce quando ci si innamora di nuovo
e finalmente siamo ricambiati,
quando qualcuno si prende cura del nostro cuore.

Si capisce allora
che implorare attenzioni
era inutile.



Susanna Casciani